L’INPS ha annunciato l’apertura della procedura per la presentazione delle domande relative all’Ape sociale per il 2026, grazie alla proroga stabilita dalla Legge di Bilancio. Questa misura offre ai lavoratori la possibilità di accedere a un anticipo pensionistico fino al 31 dicembre 2026.
Per richiedere l’Ape sociale, i richiedenti devono seguire una procedura articolata in due fasi. Inizialmente, è necessario presentare una domanda di riconoscimento delle condizioni per poter beneficiare di questo intervento. Solo in caso di esito positivo di questa prima fase, sarà possibile procedere con la richiesta di accesso al trattamento pensionistico.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande possono essere inviate in modo completamente telematico attraverso il portale ufficiale dellINPS. Gli utenti devono accedere alla sezione dedicata e selezionare il servizio per verificare le condizioni di accesso all’Ape sociale. In alternativa, è possibile richiedere assistenza tramite il Contact Center o rivolgersi ai patronati.
Scadenze per la presentazione delle domande
È fondamentale rispettare le scadenze per la presentazione delle domande di riconoscimento. Le date limite per l’invio sono le seguenti:
- Entro il31 marzo 2026;
- Entro il15 luglio 2026;
- Entro il30 novembre 2026, a condizione che siano disponibili risorse finanziarie residue.
L’INPS fornirà comunicazioni riguardanti l’esito della verifica entro il 30 giugno per le domande presentate entro marzo e entro il 15 ottobre per quelle presentate entro luglio.
Il diritto all’ape sociale è riservato ai lavoratori che abbiano raggiunto almeno 63 anni e 5 mesi di età e che appartengano a specifiche categorie stabilite dalla normativa. È inoltre necessaria un’anzianità contributiva minima di 30 o 36 anni, a seconda della categoria di appartenenza.
Categorie ammesse
Le categorie che possono accedere all’Ape sociale includono:
- Lavoratori disoccupati che hanno concluso il periodo di disoccupazione e che sono stati licenziati o hanno dimissionato per giusta causa;
- Caregiver che assistono un familiare convivente con disabilità grave da almeno sei mesi, secondo la legge104;
- Lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al74%, come certificato dalle commissioni competenti;
- Addetti a mansioni gravose, che abbiano svolto attività specifiche per il periodo richiesto dalla legge.
Per i lavoratori impiegati in mansioni gravose, è richiesto un requisito contributivo di 36 anni, mentre per le altre categorie è sufficiente 30 anni.
Requisiti valutabili in via prospettica
La normativa vigente prevede la possibilità di presentare la domanda di riconoscimento anche nel caso in cui alcuni requisiti non siano stati ancora completamente soddisfatti, purché questi possano essere raggiunti entro la scadenza stabilita. I requisiti valutabili includono:
- Il compimento dell’età anagrafica;
- Il raggiungimento dell’anzianità contributiva;
- Il periodo di svolgimento di mansioni gravose;
- Il termine della NASpI o di altre forme di indennità di disoccupazione.
È fondamentale che tutti gli altri requisiti siano soddisfatti al momento della presentazione della domanda.
Domanda di accesso al trattamento
Coloro che soddisfano tutti i requisiti al momento della richiesta di riconoscimento possono presentare la domanda di accesso all’Ape sociale. Se la verifica ha esito positivo, l’Ape sociale sarà erogata fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, secondo le norme vigenti.