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9 Ottobre 2026

Anniversario Linate 2001: memoria e lezione di sicurezza per le scuole

Venticinque anni dopo Linate, la scuola diventa aula di prevenzione e consapevolezza.

Anniversario Linate 2001: memoria e lezione di sicurezza per le scuole

Il 8 ottobre 2001 il cielo di Milano è stato teatro di una tragedia che ha spezzato 118 vite: un aereo MD-87 della SAS si è schiantato contro il deposito bagagli di Linate, innescando un incendio devastante. Venticinque anni più tardi, la data è stata scelta dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) per trasformare il ricordo in una lezione di prevenzione e responsabilità nelle scuole.

Memoria del disastro di Linate: i fatti

L’aereo, in condizioni di scarsa visibilità per una fitta nebbia, ha colpito il capannone dei bagagli a pochi secondi dal decollo, provocando un incendio alimentato da oltre 30.000 kg di cherosene. I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente, impiegando mototroncatrici, lame abrasive e numerose ambulanze per estrarre i sopravvissuti e domare le fiamme. Nonostante l’intervento risolutivo, l’incidente ha evidenziato carenze decisive nella gestione della sicurezza aeroportuale.

Le lezioni del CNDDU per la scuola

Il CNDDU sottolinea che la vera prevenzione inizia ben prima che si manifesti un’emergenza: occorre saper rilevare un dubbio considerare un’anomalia anche marginale e ricontrollare una procedura se mostra limiti. In una realtà complessa, la sicurezza non può basarsi sull’idea che gli operatori siano infallibili; deve invece essere garantita da procedure documentate, controlli continui e comunicazioni trasparenti. La scuola, secondo il Coordinamento, è il luogo ideale per sviluppare queste competenze critiche.

Fattori sistemici evidenziati dall’inchiesta

L’analisi dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo ha evidenziato l’assenza, all’epoca, di un Safety Management System di un controllo qualità delle procedure e di un efficace meccanismo di segnalazione degli inconvenienti. L’errore non è stato intercettato perché non vi era alcun canale per comunicare tempestivamente le anomalie. Tale mancanza ha permesso al rischio di evolvere in catastrofe irreversibile.

Il pericolo dell’abitudine

Una delle insidie più difficili da riconoscere è confondere ciò che è diventato “abituale” con ciò che è realmente “sicuro”. Il CNDDU avverte che la ripetizione di piccoli errori senza conseguenze immediate può indurre una falsa percezione di normalità. In ambito scolastico, ciò si traduce nell’insegnare che l’assenza di incidenti non è prova di adeguatezza di una procedura, ma spinge a verificare costantemente la coerenza delle azioni svolte.

Quadro normativo e ruolo della formazione

L’articolo 7-bis del decreto-legge 121/2021, convertito dalla legge 156/2021, ha istituito l’8 ottobre come Giornata nazionale “Per non dimenticare”, concedendo alle scuole la facoltà di organizzare attività volte alla sicurezza nei trasporti. Parallelamente, il Regolamento UE 996/2010 sulle indagini di incidenti aerei richiede di analizzare non solo il colpevole ma anche le condizioni che hanno reso possibile l’errore e gli strumenti che avrebbero potuto prevenirlo. Queste disposizioni forniscono un supporto legislativo per inserire nella didattica esercizi di analisi del rischio e cultura della segnalazione.

Il valore della prevenzione si misura anche negli incidenti evitati, nei dubbi corretti in tempo e nelle tragedie che non si sono più verificate.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.