Analisi Approfondita sull'Andamento Negativo del Mercato del Lavoro in Veneto - Novembre 2025 Questo report offre un'analisi completa e dettagliata delle tendenze negative del mercato del lavoro in Veneto nel mese di novembre 2025. Esamineremo i fattori chiave che hanno contribuito a questa situazione, evidenziando le statistiche rilevanti e le implicazioni economiche. Attraverso un'analisi dei settori più colpiti e delle opportunità di miglioramento, questo documento mira a fornire una...
Il mese di novembre ha portato alla luce un bilancio negativo nel mercato del lavoro veneto, con una perdita di 13.900 posti di lavoro. Questo risultato si discosta notevolmente rispetto ai dati degli anni passati, evidenziando un contesto difficile per l’occupazione nella regione.
Le cause di questa diminuzione non si trovano tanto nell’aumento delle cessazioni, che rimane sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, quanto in un calo delle assunzioni, scese del 3%. I contratti a tempo indeterminato hanno subito un decremento ancora più marcato, attestandosi a un -7%.
Nonostante il saldo occupazionale si mantenga positivo con 27.400 nuove posizioni, ciò rappresenta un notevole ridimensionamento rispetto all’anno precedente, che aveva visto un incremento di 43.200 posti di lavoro. La diminuzione delle assunzioni si fa sentire in particolare per le categorie di lavoratori italiani, adulti e donne, con cali rispettivi del 2%, 5% e 4%.
Le donne, in particolare, mostrano una riduzione nelle nuove assunzioni, sia per i contratti full-time che per quelli part-time, con diminuzioni del 1% e 6% rispettivamente. Al contrario, gli uomini, i giovani e i lavoratori stranieri mostrano una stabilità nelle assunzioni. Un dato interessante è l’aumento dell’occupazione per gli over 55, con un incremento del 6%.
Esaminando il territorio veneto, tutte le province, ad eccezione di Belluno, che ha sofferto le difficoltà del settore dell’occhialeria, mostrano un bilancio occupazionale positivo. Tuttavia, anche in queste aree, il tasso di richiesta di lavoro è in calo, fatta eccezione per Treviso, che rimane stabile, e Venezia, che registra una crescita del 3%.
Analizzando i tre macro-settori principali, emerge che, sebbene mantengano un bilancio positivo, il numero di assunzioni è in diminuzione rispetto al biennio precedente. In particolare, il settore dell’agraria segna un incremento di 4.700 posti, rispetto ai 9.850 del 2025, mentre il terziario ha visto un calo notevole, scendendo a 11.600 assunzioni dai 21.100 del 2025.
Il settore industriale, invece, ha registrato un saldo di 11.100 assunzioni, leggermente in calo rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il comparto metalmeccanico ha mostrato una performance positiva, con un incremento delle assunzioni pari al 2%. Al contrario, le costruzioni e l’industria alimentare hanno vissuto una frenata, con 5.900 e 2.300 assunzioni rispettivamente.
Il mercato del lavoro in Veneto, sebbene presenti ancora margini di crescita, è caratterizzato da una tendenza al ridimensionamento. Le difficoltà incontrate da alcune categorie di lavoratori e settori suggeriscono la necessità di interventi mirati per stimolare l’occupazione. Le prospettive per il futuro richiedono un’analisi approfondita delle dinamiche attuali e l’implementazione di misure efficaci per favorire una ripresa del mercato del lavoro.
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