Scopri le tendenze chiave del mercato del lavoro italiano nel 2026 e le sfide future da affrontare.
Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una fase di trasformazione, come evidenziato dai dati provvisori dell’Istat di dicembre 2026. In questo contesto, si registra una diminuzione del numero di occupati e un aumento delle persone inattive, mentre il tasso di disoccupazione mostra una flessione generale.
Nel mese di dicembre, il numero degli occupati è diminuito dello 0,1%, corrispondente a circa 20.000 unità. Questo calo ha colpito principalmente gli uomini, i lavoratori a termine e le persone di età compresa tra 25 e 49 anni. Tuttavia, si registra un incremento nell’occupazione femminile, tra i lavoratori autonomi e tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni.
Il tasso di disoccupazione complessivo è sceso al 5,6%, mentre quello giovanile ha mostrato un aumento, raggiungendo il 20,5%. I disoccupati sono diminuiti di circa 15.000 unità, ma il calo è stato più pronunciato tra le donne e le persone sopra i 25 anni. Al contrario, la disoccupazione maschile e quella giovanile hanno registrato un incremento.
Un aspetto preoccupante è l’aumento delle persone inattive, che sono cresciute dello 0,2%, pari a 31.000 unità. Questo fenomeno si è manifestato in tutte le fasce di età e tra i diversi generi, eccetto per i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni. Il tasso di inattività ha raggiunto il 33,7%.
Nel confronto trimestrale, il quarto trimestre ha rivelato una situazione più favorevole, con un aumento degli occupati dello 0,3% (+74.000 unità) e una diminuzione dei disoccupati del 5,3% (-81.000 unità). Guardando all’andamento annuale, si nota un incremento degli occupati dello 0,3% rispetto all’anno precedente, trainato principalmente dall’aumento tra le donne e le persone sopra i 50 anni, mentre gli uomini e le altre fasce d’età hanno registrato una contrazione.
Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ha sottolineato come il mercato del lavoro in Italia stia mostrando segni di rallentamento, indicativi di problematiche demografiche che potrebbero diventare sempre più evidenti nel medio termine. Per affrontare queste criticità, è fondamentale cercare di inserire nel mercato del lavoro un numero maggiore di donne attualmente inattive, il cui tasso di partecipazione si attesta poco sopra il 57%, rispetto a oltre il 75% degli uomini.
Il panorama occupazionale italiano presenta un mix di segnali positivi e negativi. Da un lato, vi è una certa stabilità nel mercato del lavoro, dall’altro emergono sfide significative legate alla demografia e alle differenze di genere. Affrontare queste questioni sarà cruciale per garantire una crescita sostenibile nel futuro.
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