Analisi del Mercato del Lavoro in Veneto nel 2026: Trend di Crescita Occupazionale in Calo

Nel 2026, il mercato del lavoro in Veneto registra un incremento occupazionale significativo, sebbene la crescita sia stata ridotta della metà rispetto all'anno precedente.

Il mercato del lavoro in Veneto ha concluso il 2026 con un bilancio occupazionale che, sebbene positivo, mostra segni evidenti di frenata. Secondo la Bussola di Veneto Lavoro, i posti di lavoro dipendenti aumentano di 14.600 unità, un risultato che rappresenta quasi la metà rispetto all’anno precedente, quando si erano registrati 29.500 nuovi posti.

Questo rallentamento non colpisce solo i numeri, ma si diffonde anche tra i vari settori economici, suggerendo un trend di maggiore cautela da parte delle imprese. Nonostante ciò, i contratti a tempo indeterminato continuano a rappresentare una stabilità nel mercato, con un incremento di 24.000 contratti in questo ambito.

Un’analisi dettagliata delle assunzioni

Le assunzioni complessive nel 2026 in Veneto si attestano a 617.427, registrando una diminuzione dell’1% rispetto all’anno precedente. Questo calo ha colpito in particolare le donne, i lavoratori tra i 30 e i 54 anni e i cittadini italiani, mentre si osserva un aumento nella domanda di lavoro per gli over 55 anni. Questo fenomeno è in parte attribuibile alle dinamiche demografiche in corso.

Il contesto delle cessazioni

Le cessazioni di rapporti di lavoro mostrano un aumento dell’1%, superando la soglia di 602.000. Mentre si nota una diminuzione delle dimissioni e dei licenziamenti disciplinari, i licenziamenti economici e le conclusioni di contratti a termine aumentano, riflettendo un clima di cautela tra le aziende.

Settori in difficoltà e quelli in crescita

Il settore manifatturiero, un pilastro dell’economia veneta, sta affrontando varie sfide. Nonostante un saldo occupazionale industriale positivo (+3.600 posti), alcuni comparti, come il tessile-abbigliamento e l’occhialeria, mostrano segni di crisi. A fronte di un recupero del settore metalmeccanico, dove si registrano 980 nuovi posti, il made in Italy fatica a mantenere i livelli di produttività raggiunti in passato.

Analisi dei settori emergenti

Il comparto terziario, per contro, ha visto un incremento significativo, con un saldo positivo di 11.700 posti. Tuttavia, servizi cruciali come la logistica e il turismo non riescono a eguagliare le performance del 2026. L’agricoltura, invece, ha subito una battuta d’arresto, registrando una perdita di 660 posti.

Il 2026 per il mercato del lavoro veneto si presenta come un anno di transizione. Nonostante il bilancio occupazionale rimanga positivo, l’andamento generale fa presagire un futuro di maggiore prudenza e riflessione da parte di aziende e lavoratori, con la necessità di adattarsi a un contesto economico in continua evoluzione.

Scritto da Marco Santini
Categorie Senza categoria

Lo ‘scambio di batteri’ tra bambini arricchisce il microbioma