Analisi del Mercato del Lavoro in Veneto nel 2026: Opportunità e Sfide da Considerare

Il mercato del lavoro in Veneto ha sperimentato un significativo aumento di posti di lavoro stabili nel 2026. Tuttavia, si è osservata una diminuzione complessiva delle assunzioni.

Il 2026 ha portato con sé un bilancio occupazionale per il mercato del lavoro veneto che, sebbene positivo, mostra una certa cautela rispetto agli anni precedenti. Con un incremento di circa 14.600 posti di lavoro rispetto all’anno precedente, si evidenzia un risultato nettamente inferiore rispetto al picco del 2026, dove si erano registrati ben 29.500 nuovi posti.

I fatti

Nel corso dell’anno in esame, le posizioni a tempo indeterminato hanno visto un aumento significativo, con 24.000 nuove assunzioni. Tuttavia, il numero complessivo di attivazioni è calato del 6% rispetto al 2026. Le assunzioni a tempo determinato si sono ridotte di 5.700 unità, mentre quelle in apprendistato hanno visto un decremento di 3.700 posti.

Dettagli sulle attivazioni lavorative

Nei primi undici mesi del 2026, il numero totale di attivazioni si è attestato a 114.000, con un saldo occupazionale positivo di 4.500 posti rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, le assunzioni totali hanno raggiunto 617.427, registrando un lieve calo dell’1%. Questa contrazione si è fatta sentire in particolare tra le donne, con un decremento del 3% nelle assunzioni, sia a tempo pieno che part-time, e tra i lavoratori di cittadinanza italiana, che hanno visto una diminuzione del 2%.

Settori in crescita e in difficoltà

Nonostante il bilancio occupazionale positivo, alcuni settori hanno mostrato segni di sofferenza. In particolare, la filiera dell’automotive ha registrato un lieve calo, mentre l’agricoltura ha chiuso l’anno con -660 posizioni lavorative, a causa di un aumento delle cessazioni (+9%) che ha superato le nuove assunzioni (+2%). Nel settore terziario, il saldo è stato positivo, con un incremento di 11.700 posti, sebbene anch’esso inferiore rispetto ai risultati del 2026.

Le province venete a confronto

Analizzando i dati provinciali, il bilancio occupazionale è risultato positivo in tutte le province, ad eccezione di Rovigo, che ha registrato una perdita di 484 posti. Padova ha ottenuto il miglior risultato con un incremento di 4.139 posti, seguita da Venezia (+2.759) e Vicenza (+2.620). Tuttavia, la domanda di lavoro ha subito un calo, ad eccezione di Treviso, dove è rimasta stabile, e Venezia, che ha visto un incremento del 3%. Le province di Rovigo e Padova hanno sperimentato i cali più significativi, rispettivamente del 5% e del 4%.

Prospettive future

Il made in Italy ha subito un colpo, con una diminuzione di 1.500 posti, influenzato dalle difficoltà in settori come l’industria alimentare, il tessile e l’occhialeria. Il 2026 per il mercato del lavoro veneto si è chiuso con risultati variabili, evidenziando opportunità nel settore dei posti fissi ma anche sfide significative in settori chiave. Le prospettive future richiederanno attenzione e strategie mirate per affrontare le criticità e promuovere una crescita sostenibile.

Scritto da Elena Rossi
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