Con l’arrivo del 2026, l’Inps ha comunicato i nuovi massimali per i trattamenti di integrazione salariale e le indennità di disoccupazione, come indicato nella circolare n. 4 del 28 gennaio 2026. Questi valori sono stati determinati in base all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo (Istat), che ha registrato un incremento del 1,40% rispetto all’anno precedente.
Trattamenti di integrazione salariale
I massimali per i trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria, noti come CIGO e CIGS, sono fissati a 1.423,69 euro lordi al mese. Questo valore, tuttavia, subisce un aumento del 20% se applicato alle aziende operanti nei settori edile e lapideo in caso di intemperie stagionali, portando l’importo a 1.708,44 euro lordi.
Indennità per disoccupazione
Per quanto riguarda le indennità di disoccupazione, come la NASpI e la DIS-COLL, il limite mensile è fissato a 1.584,70 euro. È importante evidenziare che per chi riceve l’indennità di disoccupazione agricola, l’importo rimane a 1.404,03 euro, come stabilito dalla circolare del 2026.
Altre indennità e assegni
Un aspetto rilevante riguarda l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), per la quale l’importo mensile varia da un minimo di 255,53 euro a un massimo di 817,69 euro. Questo sostegno è destinato a specifiche categorie di lavoratori che affrontano difficoltà occupazionali.
In aggiunta, l’assegno per i lavoratori impegnati in attività socialmente utili è fissato a 707,19 euro mensili. Queste misure sono fondamentali per supportare i lavoratori in situazioni di precarietà e per promuovere l’inclusione sociale.
Riconoscimenti e sviluppi futuri
È fondamentale considerare che le recenti misure rappresentano un passo significativo verso il miglioramento delle condizioni lavorative in Italia. L’adeguamento degli importi contribuisce a garantire un sostegno adeguato per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica. Essere aggiornati su queste novità è cruciale per i professionisti del settore e per i lavoratori stessi. La continua attenzione a queste tematiche aiuta a promuovere un ambiente di lavoro più equo e inclusivo.