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Aggiornamento contributi volontari INPS 2026: importi, aliquote e regole pratiche

Sintesi pratica dei valori 2026 per i contributi volontari INPS: aliquote, minimali, massimali e indicazioni per richiedere la prosecuzione volontaria

La materia dei contributi volontari è stata aggiornata dall’istituto previdenziale con la pubblicazione della circolare n. 27 del 2026, che recepisce la rivalutazione ISTAT. Questo aggiornamento modifica i valori di riferimento impiegati per calcolare quanto versare per colmare lacune contributive o aumentare l’anzianità ai fini pensionistici.

In pratica, l’adeguamento si basa su una variazione dell’indice dei prezzi e si applica a partire dal gennaio 2026. Nel testo che segue vengono riassunti i principali importi, le aliquote e i minimali per le varie gestioni: lavoratori dipendenti non agricoli, fondi speciali collegati al FPLD, artigiani, commercianti e la Gestione Separata.

Adeguamento e parametri generali

La rivalutazione indicata dall’ISTAT pari all’1,4% influisce sui valori minimi, sui massimali e sulle fasce reddituali utilizzate dall’INPS per il 2026. Il meccanismo è quello della prosecuzione volontaria: l’interessato richiede l’autorizzazione all’INPS e, una volta ottenuta, effettua i versamenti periodici — anche attraverso il Portale dei Pagamenti — per contabilizzare i periodi utili alla pensione.

Dipendenti non agricoli: aliquote, minimali e classi

Per i prosecutori volontari iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) le aliquote IVS dipendono dalla data di autorizzazione: chi è autorizzato dopo il 31 dicembre 1995 versa il 33%, mentre chi ha decorrenza entro tale data mantiene il 27,87%. Il calcolo prende come riferimento la retribuzione imponibile media settimanale e le classi pubblicate dall’INPS.

Aliquote e valori minimi

Per il 2026 la retribuzione minima settimanale vale 244,74 euro, la prima fascia oltre la quale si applica un supplemento dell’1% è fissata a 56.224,00 euro annui e il massimale contributivo per i prosecutori nel sistema contributivo è pari a 122.295,00 euro. I minimi di contribuzione annua e settimanale differiscono in base all’aliquota applicata (es. minimo annuo con aliquota 33%: 4.199,74 euro).

Classi di contribuzione

L’allegato INPS individua le classi da 18 a 46 con le corrispondenti retribuzioni medie settimanali imponibili valide dal 1° gennaio 2026. A titolo esemplificativo, la classe 18 ha una retribuzione media di 244,74 euro, mentre la classe 46 è oltre 1.080,66 euro (retribuzione media indicativa 1.081,23 euro). L’INPS fornisce la tabella completa per l’attribuzione della classe e il calcolo della contribuzione.

Fondi speciali, Fondo Volo e Fondo Postelegrafonici

Gli iscritti alle evidenze contabili separate del FPLD e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato mantengono l’aliquota del 33%, in linea con la contribuzione obbligatoria. Il Fondo Volo applica aliquote differenziate: codice X3 40,82%, codice Y3 37,70% e codice Z3 38%, a seconda dell’anzianità contributiva al 31/12/1995 e dell’adesione a forme complementari. Il Fondo speciale Istituto Postelegrafonici conferma invece l’aliquota del 32,65%.

Artigiani, commercianti e Gestione Separata

Nelle gestioni degli artigiani e dei commercianti il contributo volontario si calcola applicando le aliquote della contribuzione obbligatoria al reddito medio della classe di riferimento. Per il 2026 le aliquote sono 24% per gli artigiani e 24,48% per i commercianti; le otto classi di reddito determinano importi mensili variabili.

Esempi di contribuzione mensile

A titolo indicativo, per la classe 1 (reddito medio 18.808 euro) la contribuzione mensile è di circa 376,16 euro per gli artigiani e 383,69 euro per i commercianti; per la classe 8 (reddito medio almeno 56.224 euro) i valori salgono rispettivamente a 1.124,48 euro e 1.146,97 euro. La classe attribuita è quella con reddito medio pari o immediatamente inferiore alla media degli ultimi tre anni.

Gestione Separata

Per la Gestione Separata il versamento volontario si calcola applicando l’aliquota IVS al compenso medio dell’anno precedente. Nel 2026 il minimale per l’accredito contributivo è 18.808 euro; le aliquote sono del 25% per i professionisti (minimo annuo 4.702,08 euro, mensile 391,84 euro) e del 33% per collaboratori e assimilati (minimo annuo 6.206,64 euro, mensile 517,22 euro).

Regole pratiche e prossimi passi

L’autorizzazione all’INPS rimane condizione preliminare per la prosecuzione volontaria: la domanda va presentata seguendo le istruzioni dell’ente e i versamenti possono essere effettuati con cadenza trimestrale tramite i canali ufficiali. Per calcoli puntuali e per consultare le tabelle complete è consigliabile fare riferimento agli allegati della circolare n. 27 del 2026 o chiedere assistenza a un consulente previdenziale.

Dr. Luca Ferretti

Avvocato specializzato nel punto dove diritto e tecnologia si scontrano. Ha difeso startup da cause che potevano affondarle e aiutato aziende a non finire nei guai con il GDPR. Traduce il legalese in italiano comprensibile perché sa che un contratto non letto è peggio di un contratto non firmato. La legge digitale cambia ogni mese: lui la segue in tempo reale.

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