Aggiornamenti sull’Assegno Unico 2026
L’INPS, con la circolare n. 7/2026, ha aggiornato regole e scadenze dell’Assegno unico: vengono ridefinite le soglie ISEE, rivisti gli importi e pubblicato un calendario indicativo per i bonifici di febbraio. Le novità riguardano la rivalutazione degli importi, i criteri di accesso per le diverse fasce e le istruzioni operative per la gestione delle domande.
Cosa prevede la circolare
Il documento contiene le tabelle con i nuovi valori e le istruzioni su come calcolarli. Sono indicati gli scaglioni ISEE, gli eventuali maggiorativi (per figli minori, figli con disabilità o genitori single) e i documenti da allegare alla domanda. Le indicazioni sono pensate sia per le famiglie beneficiarie sia per gli operatori che seguono la gestione amministrativa delle pratiche.
L’aumento degli importi e il suo impatto
Per il 2026 l’assegno è stato rivalutato dell’1,4%. Si tratta di un incremento contenuto: per molte famiglie si tradurrà in una piccola crescita della quota mensile, calcolata sui valori dell’anno precedente. Pur non azzerando l’effetto dell’inflazione recente, l’adeguamento offre un sollievo, soprattutto per i nuclei con risorse limitate.
Come leggere le tabelle INPS
Le tabelle della circolare spiegano gli importi per fascia di reddito e per composizione familiare. Per trovare rapidamente il valore corretto è utile:
– individuare la tabella corrispondente al proprio nucleo familiare;
– verificare gli scaglioni ISEE e il valore massimo di riferimento;
– controllare le note metodologiche in calce che spiegano le ipotesi adottate dall’INPS.
Salti o errori nella scelta della tabella possono portare a valutazioni errate tra importo lordo e netto, quindi è consigliabile procedere con attenzione.
Nuove soglie ISEE: cosa cambia
L’ISEE resta il parametro centrale per modulare il sostegno: valori più bassi corrispondono a importi più elevati, mentre al crescere dell’ISEE l’assegno viene progressivamente ridotto fino ad azzerarsi oltre certe soglie. Le variazioni introdotte con la circolare possono quindi spostare alcune famiglie da una fascia all’altra, con conseguenze sull’importo spettante.
Consigli pratici per le famiglie
– Aggiornare la DSU prima di presentare o rinnovare la domanda: un ISEE recente evita sorprese e garantisce l’assegnazione corretta. – Conservare tutta la documentazione utile: estratti conto, ricevute e attestazioni possono servire in caso di verifica o reclamo. – Controllare attentamente l’accredito: al ricevimento del pagamento confrontare l’importo con la propria fascia ISEE e verificare eventuali maggiorazioni per esigenze particolari dei figli.
Calendario dei pagamenti di febbraio 2026
L’INPS ha reso noto un calendario indicativo per le erogazioni di febbraio, che comprende assegno unico, pensioni e altre prestazioni. I bonifici rifletteranno la rivalutazione dell’1,4% e gli aggiornamenti legati all’ISEE, ma potrebbero verificarsi differenze temporali dovute ai tempi tecnici di aggiornamento delle banche dati e alla riconciliazione tra sistemi.
Cosa fare in caso di discrepanze
Se l’importo accreditato non corrisponde a quello atteso, è opportuno:
– verificare prima la propria posizione ISEE e la tabella di riferimento; – rivolgersi all’INPS o a un patronato per avviare le verifiche e, se necessario, presentare reclamo; – conservare tutte le comunicazioni e gli estratti conto utili per l’istruttoria.
Implicazioni operative per gli uffici
Gli enti e i servizi amministrativi devono aggiornare i modelli di calcolo e le procedure per evitare incongruenze nei pagamenti. Le circolari tecniche successive potrebbero chiarire aspetti applicativi e uniformare i criteri di calcolo sul territorio. Per evitare problemi è fondamentale aggiornare l’ISEE, controllare la documentazione e monitorare gli accrediti sul conto. L’INPS pubblicherà ulteriori chiarimenti tecnici nelle prossime note operative.