AGGIORNAMENTO ORE 12:00 – Nel 2026, l’INPS ha pubblicato la circolare n. 4, che apporta modifiche significative agli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e delle indennità di disoccupazione. Questi cambiamenti sono stati resi possibili grazie all’adeguamento annuale basato sulla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Importi massimi per i trattamenti di integrazione salariale
Dal 1°, i massimali per i trattamenti di integrazione salariale, inclusi CIGO, CIGS e FIS, sono stati aggiornati. L’importo lordo mensile si attesta a 1.423,69 euro, mentre l’importo netto, dopo l’applicazione della riduzione prevista dall’art. 26 della L. 41/1986, si riduce a 1.340,56 euro.
Trattamenti specifici per il settore edile
Un’eccezione significativa è rappresentata dai trattamenti per le aziende del settore edile e lapideo. Queste imprese possono beneficiare di un incremento del 20% per le intemperie stagionali. In tale contesto, gli importi lordi raggiungono i 1.708,44 euro, mentre l’importo netto si attesta a 1.608,66 euro.
Indennità di disoccupazione e altre forme di sostegno
Il sistema delle indennità di disoccupazione introduce novità rilevanti. Per il 2026, l’indennità NASpI e DIS-COLL presenta un importo massimo fissato a 1.584,70 euro, basato su una retribuzione di 1.456,72 euro.
Dettagli sull’assegno emergenziale
Gli assegni emergenziali, come quelli previsti dal Fondo di solidarietà del Credito e dal Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, variano in base alla retribuzione mensile. L’importo dell’assegno può oscillare tra 1.407,77 euro e 2.049,90 euro, a seconda delle specifiche categorie retributive.
Altre indennità e benefici
In aggiunta, è importante menzionare l’indennità di disoccupazione agricola, che per il 2026 si riferisce ai periodi di attività dello stesso anno, con un importo massimo fissato a 1.404,03 euro. Anche l’assegno per attività socialmente utili è stato aggiornato, ammontando attualmente a 707,19 euro al mese.
Riferimenti per l’iscro e idis
Per il riconoscimento dell’ISCRO nel 2026, il reddito di riferimento è fissato a 12.749,18 euro. L’indennità può variare da 255,53 euro a 817,69 euro. Per i lavoratori dello spettacolo, l’indennità IDIS non supera il minimale giornaliero di 57,32 euro.
Questi aggiornamenti rappresentano un passo significativo per garantire un adeguato supporto ai lavoratori in difficoltà economica. È essenziale rimanere informati sulle nuove disposizioni e sulle modalità di accesso a queste forme di sostegno.