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Mourinho, dal Chelsea a Roma e Fenerbahce: tutti gli esoneri dello Special One

(Adnkronos) –
José Mourinho è stato esonerato dal Fenerbahce. Il club turco ha ufficializzato oggi, venerdì 29 agosto, la separazione con il tecnico portoghese, che non è riuscito a regalare alla squadra di Istanbul la qualificazione alla prossima Champions League. Fatale, per lo Special One, proprio la sconfitta per 1-0 rimediata al ritorno del preliminare con il Benfica, dopo lo 0-0 dell'andata, che ha sancito la 'retrocessione' dei turchi in Europa League. Il comunicato ufficiale, piuttosto breve e conciso, con cui il Fenerbahce ha detto addio a Mourinho chiude l'esperienza turca dello Special One, che negli ultimi anni ha collezionato più esoneri che successi. Da troppo tempo infatti di Mourinho si parla più per i suoi comportamenti fuori dal campo, e anche Istanbul non ha fatto eccezione, che per i risultati sportivi. Il tecnico portoghese sta attraversando una fase complicata della carriera, dopo essersi affermato come uno degli allenatori più vincenti di sempre.  A volte però non bastano i trofei del passato a mantenerti nell'elite del calcio europeo, specialmente in un mondo che sta abbracciando sempre più una svolta 'giochista', con i top club che preferiscono affidarsi ad allenatori giovani seguaci del mito di Guardiola. Mourinho, insomma, in panchina sta vivendo una seconda vita. E sebbene non perda occasione per ricordare a tutti i successi del passato, il fatto di aver vinto almeno un trofeo in ogni squadra che ha allenato, ad eccezione del Tottenham, quando fu mandato via a pochi giorni dalla finale di Carabao Cup, José si sta scontrando con un calcio che sembra essere andato avanti e averlo lasciato indietro. E quello al Fenerbahce è soltanto l'ultimo degli esoneri 'collezionati' in carriera.  Il primo esonero della carriera di José Mourinho arrivò al Chelsea. Lo Special One era approdato a Londra nel 2004 dopo aver vinto la Champions League con il Porto e con i Blues riuscì a vincere, nel 2006, FA Cup e Coppa di Lega. L'anno successivo però fu mandato via a causa di tensioni con la dirigenza. Ma la parte Blues di Londra è un capitolo che ricorre nella carriera di Mou, senza però riuscire a trovare un lieto fine. Nella sua seconda parentesi al Chelsea, iniziata nel 2013, il tecnico portoghese viene esonerato dopo due anni in seguito a un inizio di stagione disastroso, con la squadra sedicesima in campionato e a un solo punto di distanza dalla zona retrocessione, nonostante pochi mesi prima avesse rinnovato il suo contratto. L'esperienza al Manchester United, partita nel 2016 e che ha toccato il suo punto più alto con la vittoria dell'Europa League nel 2017, terminò con un altro esonero nel dicembre 2018, in seguito al peggior inizio di stagione dei Red Devils dall'annata 1990-91. Poi l'approdo al Tottenham, nel 2019, e l'amarezza per un esonero arrivato a pochi giorni dalla finale di Carabao Cup, la coppa di Lega inglese, un addio che Mou ha spesso dichiarato di non aver mai digerito. Il ritorno in Serie A dello Special One, alla Roma nel 2021 dopo il Triplete vinto nel 2010 con l'Inter, è stato una continua montagna russa. Nella Capitale Mourinho ha vinto la Conference League 2022, battendo il Feyenoord in fnale grazie al gol di Zaniolo, riportando così un trofeo nella parte giallorossa del Tevere dopo oltre 10 anni, ma è stata anche segnata da continue tensioni con dirigenza e ambiente, oltre che polemiche arbitrali e con gli allenatori avversari. L'esonero che ha concluso la sua partentesi romanista è arrivato nel gennaio 2024, dopo un inizio di stagione deludente e a pochi giorni dall'eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio.  —[email protected] (Web Info)

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