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4 Novembre 2026

Mercato del lavoro privato registra +299.000 unità a giugno 2026

Il settore privato chiude giugno 2026 con un saldo di 299.000 posti di lavoro netti, segnando una crescita sostenuta.

Mercato del lavoro privato registra +299.000 unità a giugno 2026

Nel mese di giugno 2026 il mercato del lavoro privato ha mostrato un saldo annualizzato positivo di 299.000 unità, risultato ottenuto confrontando i flussi di assunzioni e cessazioni degli ultimi dodici mesi. Questo indicatore, elaborato dall’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’INPS, mette in evidenza una tendenza di crescita, seppur più moderata rispetto al trimestre precedente.

Saldo complessivo e ripartizione per tipologia contrattuale

Il saldo positivo di 299.000 posizioni è trainato in primis dai contratti a tempo indeterminato, che hanno registrato un incremento di 246.000 rapporti. Le altre forme contrattuali hanno contribuito con +53.000 posti, grazie soprattutto ai contratti intermittenti (+44.000), a tempo determinato (+13.000) e in somministrazione (+11.000). Al contrario, i rapporti stagionali e di apprendistato hanno subito un leggero calo, rispettivamente di -1.000 e -14.000 unità.

Assunzioni e trasformazioni nel primo semestre 2026

Nel periodo gennaio-giugno 2026 i datori di lavoro privati hanno avviato 4.284.000 nuove assunzioni, un decremento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. La diminuzione è più marcata per i contratti a tempo indeterminato (-5,6%), a tempo determinato (-3,1%) e di apprendistato (-5,5%). Al contempo, sono cresciuti i contratti stagionali (+0,7%), in somministrazione (+5,7%) e intermittenti (+8,2%).

Trasformazioni da determinato a indeterminato e conferme apprendistato

Le conversioni da tempo determinato a tempo indeterminato hanno raggiunto 383.000 unità, in calo del 6,4% rispetto al 2025. Anche le conferme dei rapporti di apprendistato al termine della formazione sono diminuite: da 60.000 a 57.000, ovvero un -4,0%.

Cessazioni e loro distribuzione per tipologia

Le cessazioni totali nei primi sei mesi del 2026 ammontano a 3.353.000, con una lieve riduzione dello 0,6% rispetto all’anno precedente. I contratti di apprendistato hanno registrato il calo maggiore (-6,9%), seguiti da quelli a tempo determinato (-3,6%) e a tempo indeterminato (-1,7%). Al contrario, le cessazioni dei rapporti intermittenti, stagionali e in somministrazione sono aumentate rispettivamente del 5,4%, 4,0% e 3,9%.

Incentivi e agevolazioni: un forte ribasso

Nel primo semestre 2026 le attivazioni di rapporti incentivati (nuove assunzioni e trasformazioni) sono scese del 31,6% rispetto al 2025. La diminuzione più marcata riguarda l’esonero giovani (-53,5%), seguito dal Bonus ZES (-21,5%). Le “Altre misure” mostrano una diminuzione del 7,7%, mentre le agevolazioni per le donne hanno subito un calo più contenuto, pari al -5,5%. Il ritardo nella pubblicazione delle circolari operative (maggio 2026) ha limitato l’utilizzo di questi strumenti.

Somministrazione, lavoro occasionale e libretto famiglia

Nel segmento della somministrazione, rispetto al 2025, le assunzioni a tempo indeterminato sono calate del 27,2%, mentre quelle a termine sono aumentate del 7,0%. Le cessazioni mostrano un trend opposto: -4,6% per i contratti a tempo indeterminato e +4,5% per quelli a termine, portando a un saldo positivo di 11.000 posizioni a giugno 2026.

Il lavoro occasionale (CPO) conta ora circa 22.000 lavoratori, con una crescita del 4,1% rispetto al 2025 e una retribuzione media mensile lorda di 239 euro. Per quanto riguarda i lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, a giugno 2026 si registrano circa 10.000 unità, quasi stabile (+1,5%) con una retribuzione media di 183 euro al mese.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.