Il mercato del lavoro della Ladinia si è distinto negli ultimi dieci anni come uno dei più dinamici dell’intera Provincia autonoma di Bolzano. L’analisi del Servizio Mercato del lavoro (SML) ha evidenziato un incremento complessivo del 35 % dei dipendenti tra il 2015 e il 2025, rispetto al 24 % registrato a livello provinciale. Questo andamento riflette la particolare struttura economica delle valli ladine, dove il turismo russa la domanda di manodopera e la presenza di lavoratori provenienti da altre regioni è notevolmente più alta della media.
Crescita occupazionale dal 2015 al 2025
Nel periodo considerato, la Ladinia ha registrato un aumento di circa 13.500 posti di lavoro dipendenti, pari al 35 % dei livelli del 2015. La crescita è stata trainata in maniera preponderante dal settore alberghiero e della ristorazione, che ha registrato un balzo del 59 % e del 75 % rispettivamente. Queste percentuali indicano che due terzi dei nuovi posti sono stati creati in strutture ricettive e di ristorazione, una tendenza che sottolinea l’importanza del turismo nella zona.
Dominanza del settore turistico
Nel 2025, la metà dei dipendenti ladini (50 %) è impegnata nel settore turistico – ricettivo e ristorazione congiunti – contro meno del 16 % della media provinciale. Nessun altro mercato del lavoro distrittuale dell’Alto Adige raggiunge una concentrazione comparabile, come ha sottolineato il direttore del SML, Stefan Luther. La forte specializzazione spiega anche la stagionalità della domanda, che comporta fluttuazioni significative nell’occupazione durante i mesi estivi.
Distribuzione per tipologia di attività
All’interno del comparto turistico, la ristorazione rappresenta circa il 75 % dei nuovi posti, mentre gli alberghi assorbono il restante 25 %. Questa suddivisione rispecchia la tradizione locale di offrire esperienze enogastronomiche di alta qualità, che attira visitatori da tutta Europa. L’alta percentuale di occupati in questi settori si traduce anche in una maggiore dipendenza da lavoratori non residenti, che nel 2025 costituiscono il 35 % della forza lavoro ladina, quasi il doppio della media provinciale (16 %).
Tipologia contrattuale e dipendenza da manodopera esterna
Un altro aspetto distintivo è la prevalenza dei contratti a tempo determinato: mentre in tutta la provincia il 25 % dei dipendenti lavora con contratti temporanei, nella Ladinia la quota supera il 50 %, arrivando quasi al 60 % in Val Badia. Questo dato riflette sia la stagionalità del turismo sia la difficoltà di mantenere personale stabile in una zona che attrae una consistente forza lavoro esterna. La combinazione di contratti temporanei e alta % di lavoratori non residenti crea un mercato del lavoro altamente flessibile, ma al contempo vulnerabile a variazioni della domanda turistica.
Disoccupazione amministrativa e sfide stagionali
Nonostante la crescita occupazionale, il tasso di disoccupazione amministrativa in Ladinia resta superiore alla media altoatesina, attestandosi intorno all’11 % in Val Badia e quasi al 10 % in Val Gardena nel 2025. La causa principale è la natura stagionale del mercato: i posti creati in alta stagione non sempre si traducono in occupazione stabile durante i mesi più tranquilli. Le autorità provinciali, rappresentate dall’assessora al Lavoro Magdalena Amhof, hanno evidenziato la necessità di diversificare l’offerta economica per ridurre la dipendenza da un unico settore e valorizzare al meglio il potenziale di manodopera locale.



