Salta al contenuto
26 Settembre 2026

Ispezioni a San Giovanni: sanzioni per video illegali e lavoro in nero

Un blitz a San Giovanni ha chiuso tre centri massaggi per telecamere clandestine, lavoro nero e mancanza di autorizzazioni.

Ispezioni a San Giovanni: sanzioni per video illegali e lavoro in nero

Nel cuore del quartiere San Giovanni, le autorità hanno lanciato un’operazione congiunta tra Carabinieri, Gruppo Tutela Lavoro e Polizia Locale, con l’obiettivo di verificare la regolarità di esercizi commerciali dedicati al benessere. Il risultato è stato un mappamondo di violazioni che ha coinvolto quattro strutture, mettendo in luce pratiche illecite come l’uso di telecamere senza permesso, il lavoro nero e la totale assenza di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Le ispezioni, pianificate nel rispetto delle indicazioni del Prefetto Lamberto Giannini, hanno rivelato che la burocrazia non è stata considerata un elemento opzionale da parte di alcuni titolari. Le conseguenze sono state immediate: una denuncia penale, la sospensione di due attività e la chiusura di un centro olistico, per un totale di 13.700 euro di sanzioni amministrative.

Video sorveglianza non autorizzata a viale Castrense

Nel locale di viale Castrense, gestito da una cittadina cinese di 62 anni, gli ispettori hanno scoperto un impianto di videosorveglianza installato nei locali di lavoro. La normativa vigente prevede infatti che ogni telecamera operante in un ambiente produttivo debba essere preventiva autorizzata, per tutelare la privacy dei dipendenti. L’assenza di tale nulla osta ha comportato una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica per violazione dello Statuto dei Lavoratori.

Conseguenze legali per la titolare

La denuncia apre la strada a un eventuale procedimento penale, ma per il momento la titolare resta ai domiciliari in attesa di una decisione giudiziaria. L’intervento delle forze dell’ordine ha comunque sottolineato come la protezione della dignità dei lavoratori sia una priorità non negoziabile, soprattutto in settori a contatto diretto con il pubblico.

Lavoro in nero scoperto a via Sinuessa

Il secondo controllo, effettuato in un centro estetico e massaggi di via Sinuessa, ha rivelato la presenza di tre operatrici impiegate interamente in nero. La gestora, una donna italiana di 42 anni, non aveva stipulato alcun contratto di lavoro né garantito la copertura previdenziale.

Impatto sul mercato del lavoro locale

Il lavoro irregolare rappresenta una piaga per l’economia locale, minando le garanzie dei dipendenti e sottraendo risorse al sistema contributivo nazionale. L’intervento delle unità di Tutela Lavoro mira a contrastare questa pratica, ricordando che la regolarizzazione è fondamentale per la sicurezza e la dignità dei lavoratori.

Assenza di SCIA a via Statonia e chiusura del centro olistico

Il terzo caso riguarda un centro olistico di via Statonia, gestito da una cittadina cinese di 58 anni. La verifica documentale della Polizia Locale ha evidenziato l’assenza di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) documento obbligatorio per l’avvio di attività commerciali. Senza tale autorizzazione, l’esercizio è stato considerato abusivo e ha subito il blocco operativo dei battenti.

La mancanza della SCIA non solo viola le norme amministrative, ma espone anche i clienti a rischi di sicurezza, poiché le strutture non hanno superato le verifiche tecniche e igienico-sanitarie previste dalla legge.

Riepilogo delle sanzioni e delle misure adottate

Nel complesso, le autorità hanno emesso 13.700 euro di sanzioni amministrative a carico dei tre titolari coinvolti. Oltre alle multe pecuniarie, sono stati applicati provvedimenti di sospensione immediata e di chiusura dell’attività, con l’obbligo di regolarizzare tutti gli adempimenti richiesti per poter tornare operativi. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio, voluto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Questi interventi dimostrano la determinazione delle forze dell’ordine nel far rispettare le norme sul lavoro, sulla sicurezza e sulla trasparenza amministrativa, inviando un messaggio chiaro a tutti gli operatori del settore: la non conformità non sarà tollerata.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.