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16 Agosto 2026

Lusetti:

Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcommercio, difende le aperture festive dei negozi e risponde alle critiche sul part-time involontario.

Lusetti:

In un’intervista rilasciata a Repubblica il 14 agosto 2026, Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conad, ha risposto alle accuse mosse dalla Filcams Cgil riguardo alle aperture festive e alle condizioni lavorative nel settore del commercio e dei servizi.

Lusetti ha respinto con fermezza l’accusa di garantire le ferie ai lavoratori sfruttandone altri, sottolineando che le aperture festive sono necessarie per rispondere alle esigenze di milioni di italiani in vacanza.

Le aperture festive e il rispetto dei contratti

Il vicepresidente di Confcommercio ha dichiarato che 13 milioni di italiani sono in vacanza in questo periodo, e che le imprese nel settore dei servizi e del commercio hanno il diritto di organizzarsi per fornire servizi adeguati, rispettando leggi e contratti. Ha ribadito che l’organizzazione del lavoro è funzionale a un bisogno di altri cittadini e lavoratori.

In risposta alle denunce di turni pesanti e riposi sacrificati, Lusetti ha affermato che l’idea di lavoratori costretti a fornire prestazioni come schiavi è oggettivamente fuori da qualsiasi considerazione. Ha sottolineato che il diritto di organizzare il lavoro è sancito dalla legislazione e dai contratti sottoscritti con i sindacati, e che nessuno è obbligato a lavorare contro la propria volontà.

Il confronto sindacale

Lusetti ha invitato il sindacato a discutere delle proprie opinioni nelle sedi previste dagli accordi sindacali, affermando che c’è spazio per il confronto. Ha precisato che a settembre si confronteranno due piattaforme: una presentata da Cgil, Cisl e Uil e una sottoscritta da 14 organizzazioni datoriali per riscrivere alcuni elementi di fondo, a partire dalla misurazione della rappresentanza. Il rinnovo del contratto verrà dopo.

Part-time involontario e lavoro nero

La Filcams ha denunciato anche il fenomeno del part-time involontario e quello fittizio che può nascondere lavoro nero. Lusetti ha risposto che Confcommercio è da sempre in prima linea contro i contratti pirata e il dumping contrattuale. Ha affermato che tutto ciò che nasconde evasione e lavoro nero non fa parte della loro categoria e che chi applica modelli per nascondere il nero colpisce le imprese sane.

Riguardo al lavoro povero, Lusetti ha espresso fiducia nel fatto che, se si riuscirà a definire le organizzazioni maggiormente rappresentative deputate a sottoscrivere i contratti già a settembre, si farà un grande passo avanti. Ha sottolineato che i contratti pirata non solo pagano meno, ma fanno concorrenza sleale perché offrono anche meno tutele sulla sicurezza e meno diritti. Questo è un punto che unisce lavoratori e imprenditori.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.