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7 Agosto 2026

Avviamenti in aumento nel primo quadrimestre 2026: analisi dettagliata

Nel primo quadrimestre del 2026, il mercato del lavoro milanese mostra segnali positivi con un aumento degli avviamenti e nuove tendenze contrattuali.

Avviamenti in aumento nel primo quadrimestre 2026: analisi dettagliata

Nel primo quadrimestre del 2026, il mercato del lavoro della Città metropolitana di Milano ha registrato una crescita significativa, confermando la sua vitalità nonostante le sfide economiche globali. I dati elaborati dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro, consolidati al 30 aprile 2026, rivelano un aumento degli avviamenti al lavoro rispetto allo stesso periodo del 2026, con interessanti dinamiche contrattuali e settoriali.

Questa analisi approfondita offre una panoramica dettagliata delle tendenze occupazionali, evidenziando i settori in espansione, le tipologie contrattuali più diffuse e le caratteristiche dei lavoratori coinvolti. Un quadro completo che aiuta a comprendere meglio l’evoluzione del mercato del lavoro milanese.

Avviamenti e dinamiche contrattuali

Tra gennaio e aprile 2026, gli avviamenti al lavoro nella Città metropolitana di Milano sono stati 281.805, con un incremento del 4,16% rispetto ai 270.550 registrati nello stesso periodo del 2026. Questo aumento è accompagnato da una crescita delle cessazioni, passate da 221.585 a 232.691, e delle proroghe dei contratti, che hanno raggiunto quota 118.825, contro le 111.616 dell’anno precedente.

Un dato particolarmente rilevante è l’incremento degli avviamenti brevi contratti di durata limitata che hanno toccato quota 124.808, con una crescita del 26,18% rispetto al 2026. Nonostante l’aumento degli avviamenti, il saldo annualizzato delle posizioni lavorative mostra un lieve rallentamento della crescita occupazionale, attestandosi a 22.119 posizioni ad aprile 2026, contro le 22.567 di aprile 2026.

Tipologie contrattuali in evoluzione

Il contratto a tempo determinato si conferma la forma di inserimento più diffusa, con 118.915 avviamenti. Tra le dinamiche più rilevanti, spicca la crescita della somministrazione che ha registrato un aumento del 25,7%. Al contrario, gli avviamenti a tempo indeterminato sono diminuiti del 4,1%, così come le collaborazioni, in calo del 12,1%. Questi dati riflettono una tendenza verso una maggiore flessibilità nei rapporti di lavoro.

Settori in espansione e in flessione

Il comparto delle attività amministrative e dei servizi di supporto si conferma il principale motore degli avviamenti, con 37.897 ingressi al lavoro. Gli incrementi più significativi si registrano nei servizi di alloggio e ristorazione (+11,3%) e nelle attività amministrative e di supporto (+6,2%). In flessione, invece, i settori dell’informatica e dei servizi di informazione (-7,6%) e quello dell’istruzione e formazione (-3,2%).

Le professioni qualificate nel commercio e nei servizi rappresentano la quota più consistente degli avviamenti, con 70.705 ingressi. Tra le qualifiche professionali, si distingue la forte crescita delle professioni tecniche (+27,6%), un segnale di una domanda crescente di competenze specializzate.

Caratteristiche dei lavoratori

La crescita degli avviamenti interessa sia uomini che donne, con un aumento del 4,9% per gli avviamenti maschili e del 3,2% per quelli femminili. Sul fronte generazionale, gli incrementi più marcati riguardano i giovani tra i 20 e i 24 anni (+11,6%), mentre la fascia 25-29 anni rappresenta quella con il maggior numero di avviamenti, pari a 52.416.

Continua a crescere anche il contributo dei lavoratori stranieri provenienti da Paesi extra UE, con un aumento degli avviamenti del 6,9%. La maggioranza dei lavoratori coinvolti negli avviamenti risiede nella provincia di Milano, che concentra il 56,7% del totale.

Secondo l’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano, i dati confermano la capacità del territorio di generare nuove opportunità occupazionali, pur in un contesto che richiede attenzione all’evoluzione della qualità e della stabilità dei rapporti di lavoro.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.