Salta al contenuto
13 Giugno 2026

Cgil Roma e Lazio: Pil regionale ancora sotto i livelli del 2007

La Cgil di Roma e Lazio evidenzia una situazione economica preoccupante nella regione, con un Pil ancora inferiore ai livelli del 2007 e retribuzioni reali in calo rispetto al 2008.

Cgil Roma e Lazio: Pil regionale ancora sotto i livelli del 2007

La situazione economica del Lazio continua a destare preoccupazioni. Secondo la Cgil di Roma e Lazio, il rapporto della Banca d’Italia conferma una realtà complessa, con un Pil regionale che non riesce a superare i livelli pre-crisi del 2007. Nonostante gli investimenti del Pnrr e l’impatto del Giubileo, la crescita risulta fragile e non sufficientemente strutturale per migliorare il mercato del lavoro e ridurre le disuguaglianze.

Un mercato del lavoro in stagnazione

Nel 2026, l’occupazione nel Lazio ha registrato un aumento, ma con un’intensità più che dimezzata rispetto all’anno precedente. Questo rallentamento è un segnale allarmante, soprattutto considerando che il calo della disoccupazione è attribuibile a una minore offerta di lavoro, nonostante gli importanti investimenti pubblici. La Cgil sottolinea che questa situazione non è sostenibile e richiede interventi urgenti per rilanciare l’economia regionale.

Le retribuzioni reali in calo

Le retribuzioni reali dei lavoratori laziali continuano a essere inferiori ai livelli del 2008. Questo fenomeno è attribuito a due principali fattori: il mancato adeguamento dei salari nei settori pubblici all’inflazione e la diminuzione delle ore di lavoro. Inoltre, c’è stato un forte incremento del ricorso alla cassa integrazione guadagni e ai fondi di solidarietà. Nel Lazio, le ore autorizzate per la cassa integrazione sono aumentate del 50% rispetto al 2026, un dato significativamente superiore alla media nazionale del 7,4%.

L’appello della Cgil alle istituzioni

La Cgil di Roma e Lazio ha lanciato un appello urgente alle istituzioni regionali e comunali, chiedendo una strategia pubblica di sviluppo che affronti le crisi industriali aperte e orienti gli investimenti verso scelte innovative. Il sindacato sottolinea la necessità di creare occupazione di qualità e di sostenere il potere d’acquisto dei cittadini. “Non si può continuare a perdere tempo”, afferma la Cgil, “con la fine del Pnrr, si rischia di perdere un’occasione decisiva per rilanciare il nostro territorio”.

La Cgil invita le istituzioni a prendere provvedimenti tempestivi per affrontare le criticità evidenziate e garantire un futuro migliore per i lavoratori e i cittadini della regione.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.