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12 Giugno 2026

Occupazione in aumento in Italia: il ruolo chiave degli indipendenti nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il mercato del lavoro italiano mostra segnali di crescita, con un aumento degli occupati e una riduzione della disoccupazione. Scopri i dettagli e le nuove tendenze.

Occupazione in aumento in Italia: il ruolo chiave degli indipendenti nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il mercato del lavoro italiano ha mostrato segnali di crescita, con un aumento degli occupati e una riduzione della disoccupazione. Tuttavia, dietro questi numeri positivi si nascondono dinamiche più complesse che stanno ridefinendo il panorama occupazionale del paese.

Secondo i dati più recenti, il numero di occupati ha raggiunto quota 24 milioni e 207 mila, con un incremento di 67 mila unità rispetto all’ultimo trimestre del 2026. Questo aumento è stato trainato principalmente dagli indipendentiche sono cresciuti di 72 mila unità, mentre i dipendenti a tempo determinato sono aumentati di 9 mila unità. In lieve flessione, invece, i lavoratori a tempo indeterminato, diminuiti di 13 mila unità.

La riduzione della disoccupazione e l’aumento degli inattivi

Sul fronte della disoccupazione, il quadro continua a migliorare. Nel trimestre, il numero delle persone in cerca di lavoro si è ridotto di 110 mila unità, portando il tasso di disoccupazione al 5,3%. Tuttavia, parallelamente, cresce il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, aumentati di 44 mila unità, con il relativo tasso che sale al 33,7%.

Il tasso di occupazione ha raggiunto il 62,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Un risultato che conferma la fase positiva del mercato del lavoro, ma che evidenzia anche una trasformazione nella composizione dell’occupazione. Il confronto con il primo trimestre del 2026 mostra infatti una crescita molto più contenuta degli occupati: appena 50 mila in più. Anche in questo caso l’espansione è interamente attribuibile al lavoro autonomo, che registra un balzo del 4,7% su base annua. In calo risultano invece entrambe le componenti del lavoro dipendente: i contratti a termine scendono del 4,2%, mentre quelli a tempo indeterminato diminuiscono dello 0,5%.

Le dinamiche aziendali e le forme di lavoro flessibile

Dal lato delle imprese, prosegue la crescita delle posizioni lavorative dipendenti, aumentate dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. L’incremento interessa sia il lavoro a tempo pieno sia quello part-time, anche se quest’ultimo cresce a ritmi leggermente inferiori. La quota dei contratti a tempo parziale scende così al 28,8%.

Cambiano anche le forme di lavoro flessibile. Dopo due trimestri consecutivi di aumento, diminuiscono le posizioni in somministrazione, mentre accelera il ricorso al lavoro intermittente, che cresce del 3,1% su base trimestrale e dell’8,7% rispetto a un anno fa. Le ore lavorate mostrano una sostanziale stabilità. Per dipendente si registra una lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente, mentre il confronto annuo segna un modesto incremento.

Il costo del lavoro e la domanda di personale

Un segnale di raffreddamento arriva invece dalla domanda di lavoro. Il tasso dei posti vacanti si attesta all’1,7%, in calo sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto a un anno fa. Contestualmente aumenta il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno: +1,2% sul trimestre e +3% su base annua, spinto dall’incremento delle retribuzioni e soprattutto dei contributi sociali.

Le indicazioni più recenti restano positive. Secondo le stime provvisorie di aprile, l’occupazione ha continuato a crescere dello 0,5% rispetto a marzo, accompagnata da una nuova riduzione sia della disoccupazione sia dell’inattività. Un segnale che lascia intravedere un mercato del lavoro ancora resiliente, sebbene sempre più sostenuto dall’espansione del lavoro autonomo e da forme occupazionali meno tradizionali.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.