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31 Maggio 2026

Nuove regole visite fiscali Inps 2026: fasce di reperibilità, esoneri e controlli

Una panoramica chiara sulle modifiche introdotte nel 2026 alle visite fiscali Inps: dalle nuove fasce di reperibilità agli esoneri previsti, fino alle conseguenze per chi non rispetta gli obblighi

Nuove regole visite fiscali Inps 2026: fasce di reperibilità, esoneri e controlli

Nel 2026 sono entrate in vigore modifiche rilevanti al sistema dei controlli dell’INPS sulle assenze per malattia. Queste novità, previste dalla Legge di bilancio 2026, puntano a rendere le verifiche più frequenti e rapide, uniformando regole che in passato differivano tra pubblico e privato.

L’obiettivo dichiarato è contrastare le assenze ingiustificate attraverso un aumento delle risorse dedicate alle visite domiciliari e l’adozione di strumenti digitali che semplificano richieste e gestione. Di seguito vengono esposte le principali disposizioni pratiche, le eccezioni e le conseguenze per i lavoratori.

Fasce di reperibilità e uniformazione tra settori

Una delle modifiche più significative riguarda le fasce di reperibilità. Dal 2026 non esiste più la distinzione formale tra pubblico e privato: tutti i lavoratori assenti per malattia sono tenuti a essere reperibili dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Questa regola comprende anche i giorni festivi e i fine settimana, salvo diverse indicazioni documentate.

Perché è cambiato il quadro

La scelta di armonizzare le fasce nasce anche da orientamenti giurisprudenziali che hanno evidenziato disparità di trattamento tra categorie. L’intento legislativo è quindi quello di semplificare la disciplina e rendere i controlli più lineari: il risultato è una criteriologia unica applicabile a tutte le tipologie di contratto.

Eccezioni alla reperibilità

Non tutte le assenze sono soggette alla reperibilità standard: sono previste esenzioni per chi ha patologie gravi, per i pazienti sottoposti a terapie salvavita, per i soggetti con invalidità riconosciute o per infortuni sul lavoro. Inoltre, il lavoratore che deve effettuare visite mediche, terapie o accertamenti può documentare tali esigenze per ottenere una deroga alle fasce orarie.

Procedura di certificazione e ruolo del medico curante

La procedura di gestione della malattia resta sostanzialmente invariata sul piano operativo, ma l’interazione tra attori è stata semplificata. Il medico curante continua a inviare il certificato telematico all’INPS, che deve essere trasmesso entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza.

Obblighi del lavoratore e del datore di lavoro

Il lavoratore è tenuto a comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato, elemento che permette la verifica della documentazione. Parallelamente il datore di lavoro potrà, tramite la nuova piattaforma integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), richiedere con maggiore rapidità i controlli sull’assenza del dipendente.

Potenziare i controlli: medici, digitale e frequenza

Per rendere più capillari i controlli l’INPS prevede un aumento dei medici incaricati delle visite domiciliari e l’uso di strumenti digitali per velocizzare le procedure. La piattaforma collegata alla Pdnd consente ai datori di lavoro di sollecitare più tempestivamente le verifiche e all’Istituto di programmare ispezioni più frequenti.

Visite ripetute e controllo in prossimità di festività

Le nuove regole autorizzano visite fiscali sistematiche e, in casi motivati, ripetute nel corso della stessa malattia o anche nella stessa giornata. È possibile effettuare controlli in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale, compresi sabati e domeniche, quando vi siano motivi tecnici o indizi che giustifichino l’accertamento.

Sanzioni e conseguenze per l’assenza ingiustificata

La mancata presenza al controllo domiciliare senza giustificazione documentata può avere conseguenze economiche e disciplinari. Le sanzioni variano dall’annullamento dell’indennità di malattia alla sua riduzione, nei casi più gravi o in presenza di reiterate inadempienze.

Come si possono evitare problemi

Per limitare il rischio di sanzioni è fondamentale rispettare gli obblighi formali: trasmettere il certificato medico per tempo, fornire il numero di protocollo al datore di lavoro e documentare eventuali terapie o visite che impediscano la reperibilità. Conservare ricevute e documentazione clinica è una buona pratica per motivare eventuali assenze dal domicilio.

In sintesi, le modifiche introdotte nel 2026 mirano a rendere i controlli più efficaci attraverso l’uso del digitale e un potenziamento degli organici medici, insieme all’adozione di una disciplina uniforme sulle fasce di reperibilità. Conoscere le regole e gli obblighi è il primo passo per evitare incomprensioni e sanzioni.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.